UNIONE ITALIANA LAVORATORI METALMECCANICI

Corso Trieste, 36 - 00198 Roma - Tel. 06.852.622.01 - 06.852.622.02
Fax 06.852.622.03 - E-mail uilm@uil.it

COMUNICATO

COMUNICATO DELLA DIREZIONE NAZIONALE UILM  

La Direzione nazionale della Uilm riunitasi a Roma il 25 giugno 2002 ha discusso dell'attuale situazione politico-sindacale. In particolare, la Direzione nazionale ritiene che:
- i risultati della trattativa con il Governo dovranno essere giudicati complessivamente, al termine del negoziato su mercato del lavoro, fisco, mezzogiorno e sommerso;
- il testo presentato dal Governo sulle questioni del mercato del lavoro, presenta aspetti interessanti, quali l'allungamento e l'aumento del trattamento di disoccupazione, l'efficientamento del sistema di collocamento, la bilateralità, la riforma degli ammortizzatori sociali collegata alla formazione e finalizzata al reinserimento lavorativo.
Il nuovo testo presentato dal Governo dell'articolo 10 della delega sul mercato del lavoro rappresenta il risultato a oggi delle iniziative sindacali dei mesi scorsi e della scelta di portare avanti il negoziato.
L'Esecutivo, infatti, rispetto alla sua impostazione originaria, ha dovuto ritirare la questione dell'arbitrato e due causali di inapplicabilità dell'articolo 18: quella relativa all'emersione dal "sommerso" e quella, assai pericolosa, che si sarebbe applicata ai lavoratori con contratto a termine trasformato in contratto a tempo indeterminato. La nuova formulazione presentata infatti prevede che le aziende che oggi non applicano l'intero Statuto dei lavoratori, perché con meno di 16 dipendenti, in caso di ulteriori, nuove assunzioni che facciano superare il limite dei 15 dipendenti, debbano applicare lo "Statuto" con la sola eccezione dell'articolo 18, in quanto i nuovi assunti non verranno conteggiati per un triennio ai fini dei limiti numerici che determinano l'applicazione di questo articolo. Già in altri casi (apprendisti, lavoratori socialmente utili e altri soggetti da tempo disoccupati) tali esclusioni sono state previste nelle relative leggi.
La Direzione nazionale della Uilm ritiene, però, che vadano precisati alcuni punti:
- confermare il carattere temporaneo della norma e la rilevanza della verifica dei risultati che si discuterà con le Parti sociali;
- l'esclusione dal computo dovrà riguardare esclusivamente le nuove assunzioni, evitando di creare spazi per elusione delle norme da parte delle imprese (cessione di ramo d'azienda, licenziamenti e successive riassunzioni, nuove iniziative, ecc.);
- occorrerà definire una migliore tutela risarcitoria rispetto a quella oggi prevista dalla legge;
- sarà necessario eliminare la parte del provvedimento che prevede la possibilità di una proroga o di altri provvedimenti analoghi e che questa sia affidata esclusivamente al Governo e al Parlamento.
La Direzione nazionale ritiene, inoltre, che nella trattativa vada risolta la questione della decontribuzione: non dovrà, infatti, mettere in discussione gli equilibri dei conti previdenziali, né penalizzare i trattamenti previdenziali dei nuovi assunti.
Su queste basi e, comunque, rinviando il giudizio complessivo alla conclusione dell'intero negoziato, la Direzione nazionale della Uilm decide di convocare su base regionale riunioni delle Strutture, cui dovrà seguire la convocazione dei direttivi territoriali, al fine di informare e discutere con i militanti e gli iscritti sullo stato del negoziato.

Roma, 25 giugno 2002

Approvato all'unanimità con due astensioni.

 

torna all'homepage